La vista raramente si deteriora dall’oggi al domani. Più spesso inizia a peggiorare in modo impercettibile: le lettere diventano ondulate, i volti perdono nitidezza, al centro dello sguardo compare un’ombra. Dietro questi cambiamenti, in molti casi, si nascondono malattie della retina. Le tre più comuni sono la degenerazione maculare legata all’età, la retinopatia diabetica e l’occlusione dei vasi retinici. Spesso progrediscono in silenzio, senza dolore. Quando vengono scoperte, la parte più importante della vista può essere già compromessa. Proprio per questo il riconoscimento precoce e una visita tempestiva sono fondamentali.
La retina: lo schermo su cui nasce il nostro mondo
La retina è come uno schermo cinematografico nell’occhio. Su di essa si forma l’immagine che il cervello traduce nel mondo che vediamo. Al suo centro si trova la macula, detta anche macchia gialla. È il punto della visione più nitida. Permette di leggere, riconoscere i volti, guidare l’auto. Quando la macula è danneggiata, il mondo non si oscura, ma inizia a deformarsi. Le malattie della retina sono insidiose perché non provocano dolore, non mostrano segni esterni sugli occhi come, ad esempio, l’arrossamento, e la vista peggiora molto lentamente, inizialmente quasi in modo impercettibile.
Degenerazione maculare legata all’età: quando le linee rette diventano ondulate
È la malattia della retina più comune nelle persone anziane. Viene chiamata anche degenerazione maculare senile. I pazienti spesso arrivano alla visita convinti di aver bisogno di nuovi occhiali. Molti dicono: «Vedo ancora, ma non come prima». Durante la lettura mancano alcune lettere. Le linee rette diventano ondulate. I volti perdono nitidezza.
La macula è responsabile della visione centrale. Quando inizia a deteriorarsi, la visione periferica rimane. La persona non diventa cieca nel senso classico del termine, ma perde proprio quella parte della vista di cui ha più bisogno nella vita quotidiana.
Esistono due forme della malattia. La forma secca progredisce lentamente. Al momento non esiste una cura specifica e la malattia viene monitorata nel tempo. La forma umida può progredire rapidamente. È caratterizzata dalla crescita di vasi sanguigni anomali che perdono liquido o sanguinano. La vista può peggiorare improvvisamente. Il trattamento con iniezioni che bloccano la crescita di nuovi vasi può preservare la vista e talvolta persino migliorarla. Il risultato a lungo termine dipende soprattutto da quanto precocemente la degenerazione maculare viene riconosciuta e trattata.
Retinopatia diabetica: una conseguenza silenziosa del diabete
Nel diabete la retina è spesso il primo organo a mostrare quanto bene sia controllata la malattia. Un livello elevato di zucchero nel sangue per lungo tempo danneggia i piccoli vasi sanguigni. Questi iniziano a perdere liquido, possono chiudersi e talvolta si formano nuovi vasi fragili che sanguinano.
Come per altre malattie della retina, la trappola più grande della retinopatia diabetica è che per molto tempo non provoca sintomi. I pazienti spesso vedono bene e non capiscono perché dovrebbero fare una visita. Quando compaiono vista offuscata, macchie scure o un improvviso peggioramento della vista, la malattia può essere già avanzata. La retinopatia diabetica non è solo una malattia dell’occhio, ma uno specchio della salute generale. Un buon controllo della glicemia, della pressione arteriosa e dei grassi nel sangue è importante quanto il trattamento dell’occhio. Quando necessario si utilizzano il laser o le iniezioni. Nei casi più gravi anche la chirurgia.
Il miglior trattamento della retinopatia diabetica resta però la prevenzione, con un controllo rigoroso della glicemia. Anche i controlli oculistici regolari, prima della comparsa dei sintomi, sono fondamentali per preservare la vista.
Occlusione dei vasi retinici: quando la vista scompare dall’oggi al domani
In questa condizione la vista può andare persa anche da un giorno all’altro. I pazienti spesso raccontano: «Ieri vedevo normalmente. Stamattina no». Nella maggior parte dei casi si tratta di un’occlusione della vena retinica, il principale vaso di drenaggio della retina. Questo può causare una perdita improvvisa e indolore della vista in un occhio.
Alla base si trovano spesso pressione alta, diabete o livelli elevati di grassi nel sangue. Nella retina compaiono emorragie e gonfiore. Se è coinvolta la macula, la vista peggiora rapidamente. Il trattamento non è rivolto solo all’occhio: è altrettanto importante stabilizzare lo stato di salute generale, riducendo il rischio di danni all’altro occhio o di complicazioni a cuore e cervello. In alcuni casi si procede solo con il monitoraggio, in altri si utilizzano iniezioni o il laser. L’esito può essere molto variabile. Il fattore più importante resta la rapidità con cui il paziente si presenta alla visita.
Una visita che può cambiare il decorso della malattia
Il primo passo nella diagnosi di tutte le malattie della retina è l’esame del fondo oculare. Spesso viene completato con un esame OCT, una tecnica di imaging che mostra se la macula è gonfia o danneggiata. Questo esame consente di individuare precocemente le malattie della retina e fornisce informazioni importanti per adattare il trattamento.
Con la visita e la diagnostica per immagini, nella maggior parte dei casi è possibile riconoscere le malattie della retina in una fase abbastanza precoce, quando non influenzano ancora la vista. In molti casi l’introduzione tempestiva della terapia può contribuire a preservare la vista o a rallentare la progressione della malattia.
Le malattie della retina sono frequenti, soprattutto nella popolazione anziana e nei pazienti con malattie croniche. Si sviluppano lentamente, quasi senza farsi notare. Ma le conseguenze possono essere permanenti. Se notate linee ondulate, una macchia scura al centro della visione o un improvviso peggioramento della vista, non rimandate la visita. La retina raramente grida. Più spesso sussurra. Se la ascoltiamo in tempo, possiamo preservare la vista più a lungo di quanto pensiamo.
