Quando propongo l’intervento con lente fachica invece della correzione laser della diottria, molte persone si spaventano. L’idea di eliminare la diottria inserendo una lente nell’occhio, a prima vista, non è delle più allettanti. In realtà, però, questo intervento non è così diverso da quello laser. La paura più grande è spesso legata a ciò che non conosciamo e non comprendiamo. Quando spiego ai pazienti come si svolge l’operazione e cosa accade durante la procedura, la decisione di correggere la diottria con una lente ICL diventa molto più semplice.
Vediamo quindi come si svolge questo intervento attraverso gli occhi del paziente.
Tutto inizia ancora prima di entrare in sala operatoria. Già in ambulatorio instilliamo nell’occhio delle gocce per dilatare la pupilla. Sono le stesse gocce che utilizziamo durante le visite oculistiche quando vogliamo esaminare il fondo oculare. Al momento dell’instillazione può comparire per qualche secondo una sensazione di bruciore, che però passa rapidamente. Poi si nota che la vista diventa progressivamente più offuscata. Una pupilla ben dilatata è importante perché garantisce spazio sufficiente nella parte anteriore dell’occhio durante l’intervento.
Quando la pupilla è dilatata, ci spostiamo insieme in sala operatoria. Ti aiuto a sistemarti comodamente sul lettino operatorio. In questa fase mi prendo il tempo necessario per assicurarmi che tu sia davvero a tuo agio e che nulla ti dia fastidio. Questo è importante, perché così sarai più rilassato, collaborerai più facilmente e l’intervento potrà svolgersi in modo più tranquillo. Successivamente disinfetto la pelle attorno all’occhio e risciacquo l’occhio stesso, per garantire un ambiente sterile. La zona viene poi coperta con un telo sterile, che sollevo leggermente per evitare qualsiasi sensazione di costrizione.
Molti temono che, sbattendo le palpebre durante l’intervento, possano disturbare l’operazione o di non riuscire a tenere l’occhio aperto. Questa preoccupazione è del tutto infondata. All’inizio della procedura inseriamo tra le palpebre un piccolo divaricatore che mantiene l’occhio aperto in modo delicato, senza sforzo e senza dolore. Non devi controllare nulla né temere di fare qualcosa di sbagliato.
Prima di iniziare l’intervento preparo la lente. La lente ICL è molto morbida e sottile. Prima di inserirla nell’occhio viene piegata, il che permette di introdurla attraverso un’incisione quasi invisibile. Durante l’intervento la sensazione è simile a quella dal dentista, con la differenza che non si avverte dolore. Con l’occhio operato guardi una luce intensa proveniente dal microscopio, che mi consente di eseguire la procedura con precisione millimetrica.
L’intervento inizia con una piccola incisione di circa 2 millimetri al confine tra cornea e sclera. È così ridotta che non necessita di punti di sutura, perché si chiude spontaneamente alla fine della procedura. Successivamente inietto nell’occhio una piccola quantità di viscoelastico, un gel trasparente che crea temporaneamente spazio nella parte anteriore dell’occhio e consente l’inserimento sicuro della lente. In questo momento potresti notare che la luce del microscopio si attenua leggermente.
Quando la parte anteriore dell’occhio è ben preparata, inserisco attraverso la piccola incisione la lente precedentemente piegata. Una volta all’interno dell’occhio, la lente si apre e la posiziono dietro l’iride, davanti al cristallino naturale. Puoi immaginarla come una piccolissima lente a contatto all’interno dell’occhio. Quando la lente è correttamente posizionata, rimuovo il viscoelastico residuo. In questa fase potresti avvertire per un breve momento una leggera pressione o fastidio, raramente anche un lieve mal di testa. È l’unica parte dell’intervento che può risultare un po’ sgradevole. Alla fine inietto preventivamente un antibiotico, che può provocare una breve sensazione di bruciore. L’intero intervento dura circa 15-20 minuti.
Durante l’operazione parlo con te continuamente. Spiego passo dopo passo cosa sto facendo e cosa succederà dopo. Dall’esperienza so che questo aiuta i pazienti a rimanere tranquilli e a sentirsi al sicuro. L’intervento è rapido e indolore, cosa che i pazienti spesso confermano spontaneamente, ancora prima che lo chieda.
Dopo l’intervento si riposa per circa una o due ore nella sala di recupero. Prima di tornare a casa verifichiamo che la pressione oculare sia nei limiti normali.
La parte più bella arriva subito dopo. Quando un paziente che prima dell’intervento, senza occhiali, riusciva a distinguere solo le forme a pochi metri, si accorge improvvisamente di vedere. Forse non ancora in modo perfetto, non ancora completamente nitido, ma abbastanza da percepire subito la differenza. È il momento in cui la maggior parte delle persone comprende davvero quanto grande sarà il cambiamento. Ed è proprio questa prima reazione a rappresentare spesso la parte più intensa dell’intera esperienza.
Per questo, quando si parla di intervento ICL, si torna sempre alle stesse domande: come si svolge e cosa significa per il paziente. Quando si comprende il processo, gran parte della paura scompare. L’intervento ICL non è quindi solo una questione di tecnologia, ma soprattutto di fiducia e di sicurezza, che il paziente deve sentire ancora prima di entrare in sala operatoria.
E se qualcuno mi chiede se sceglierei questo intervento per me stessa, se ne avessi bisogno, la mia risposta è sempre la stessa: sì, senza alcun dubbio. Perché so come si svolge, comprendo ogni fase e so quale sia la sensazione dall’altra parte del lettino operatorio, oltre a quanto questo intervento possa migliorare la qualità della vita.
