Nazaj

Che differenza c’è tra un intervento di chirurgia refrattiva per la presbiopia e uno con lente intraoculare?

Igor Šivec Trampuž, dr. med.

Igor Šivec Trampuž, dr. med.
specialista in oftalmologia

20743-4 min22. 04. 2021

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Se avete più di 45 anni e notate difficoltà a leggere testi piccoli in condizioni di scarsa illuminazione siete già alle prese con gli inizi della presbiopia. Questo è un problema che tutti incontrano nel corso della vita. È il risultato di cambiamenti legati all'età nel cristallino dell'occhio, che perde elasticità e rende sempre più difficile la visione da vicino. Col tempo i problemi progrediscono in modo tale da rendere necessari gli occhiali da lettura.  

La chirurgia refrattiva può risolvere questo problema. A differenza della normale miopia e dell'ipermetropia, eliminabili solo con la chirurgia laser, per eliminare la presbiopia possiamo scegliere tra la chirurgia laser o l'impianto di lenti intraoculari. A prima vista molti trovano più attraente la soluzione con la chirurgia laser, ma ogni tipo di operazione presenta alcuni vantaggi e alcuni svantaggi, quindi è importante scegliere quella più adatta alle esigenze e alle aspettative di ogni singolo individuo. Scoprite le principali differenze tra i due interventi chirurgici e i fattori che influenzano la scelta del metodo più appropriato per eliminare la presbiopia.  

1 L'età del paziente al momento dell'intervento 

La presbiopia peggiora con l'età, poiché i cristallini naturali fanno sempre più fatica ad adattarsi alla visione da vicino. Di conseguenza abbiamo bisogno di occhiali con diottrie sempre più elevate per la visione da vicino. Un intervento di chirurgia refrattiva Supracor può fornire una buona visione da vicino per diottrie basse e moderate. È una soluzione più adatta per la fascia di età compresa tra i 45 ei 60 anni. L’impianto di lenti intraoculari invece elimina anche i livelli più elevati di diottrie legate all'età ed è adatto a tutte le fasce d’età.  

2 Le aspettative e i bisogni riguardo alla vista

La chirurgia refrattiva laser viene eseguita sempre su un solo occhio. Il rimodellamento corneale laser per una migliore vista da vicino compromette leggermente l'acuità visiva a distanza. Nel caso della chirurgia laser creiamo una buona acuità visiva da vicino in un solo occhio. Nell'altro occhio vengono rimosse eventuali diottrie normali e astigmatismo, garantendo una buona acuità visiva a distanza e a media distanza. Dopo l'intervento è necessario del tempo per abituarsi a una migliore visione da vicino in un occhio e una migliore visione da lontano nell'altro. Questo di solito non è un problema, poiché la maggior parte delle persone ha già una differenza nell'acuità visiva tra i due occhi. Nel caso dell’impianto di lenti intraoculari si ripristina una buona visione da vicino in entrambi gli occhi. Anche questa operazione tuttavia richiede un certo tempo di adattamento. Dopo l'intervento chirurgico molte persone lamentano una sensazione transitoria di abbagliamento se esposti alla luce artificiale notturna. Per la vista da vicino è necessario trovare la giusta distanza dalla quale vedere più nitidamente.  

3 Il tipo e il grado di diottrie

Il risultato dell'operazione e anche la soddisfazione per l'acuità visiva acquisita dopo l'operazione sono influenzati da altre diottrie, oltre alla presbiopia. Per coloro che non hanno altre diottrie o che sono anche miopi la chirurgia laser refrattiva risulta più appropriata. A causa della visione da lontano meno nitida, che è una conseguenza della miopia, non noteranno che la levigatura laser della cornea per una migliore vista da vicino peggiorerà leggermente l'acuità visiva a distanza. Per coloro che soffrono di ipermetropia oltre che di presbiopia l’impianto di lenti intraoculari risulta più appropriato. Tuttavia entrambi gli interventi chirurgici possono eliminare con successo l'astigmatismo eventualmente presente.    

4 Il rischio di sviluppare la cataratta

La cataratta è una malattia del cristallino naturale che si manifesta con l'età. Il cristallino dell'occhio diventa opaco, la visione diventa gradualmente meno nitida e la percezione del colore è meno vivida. Oltre all'età il rischio di sviluppare la cataratta è influenzato anche dalla predisposizione genetica. Negli anziani e in tutti coloro che hanno genitori affetti da cataratta, nonché in quelli con disturbi iniziali del cristallino già visibili all'esame, è più opportuno optare per l’impianto di lenti intraoculari. Poichè in questa operazione il cristallino viene rimosso e sostituito con una lente artificiale, questa procedura elimina anche la possibilità di un successivo sviluppo di cataratta.